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Cammino Lauretano

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Cammino Lauretano
Cammino Lauretano


ITINERARIO      
Da Assisi, patria di San Francesco, si parte alla volta di Roma, il cuore della cristianità e della cultura italiana. La meta di oggi è Foligno. Si parte dalla Basilica Inferiore di San Francesco e si percorre via San Francesco, via del Seminario, Via Fortini e quindi Via Portica, per giungere in Piazza del Comune con il Tempio della Minerva. Si prosegue su Corso Mazzini per raggiungere la Basilica di Santa Chiara, e da qui si prosegue su Via Borgo Aretino. Si esce da Porta Nuova, lasciando la città di Assisi e si prosegue su via Properzio. Giunti alla rotatoria si prende in salita Via Madonna dell'Olivo, dopo circa 100 metri si volta, a sinistra, in salita su via San Benedetto e in seguito su Via Fosso delle Carceri. Da qui si prosegue sempre sulla stessa strada attraversando la periferia di Assisi. Superato il Belvedere del Buon Ladrone, si cammina tra la natura intatta dei boschi del Monte Subasio, sulla sinistra, e il paesaggio di olivi disegnato dall'uomo, sulla destra. Giunti al bivio con Via Gabbiano, si gira a destra in discesa e dopo circa 200 metri si imbocca a sinistra su una strada sterrata in discesa. Giunti al bivio si volta nuovamente a destra, e superato un gruppo di case abbandonate si si imbocca la strada asfaltata in discesa, via Renaro. Raggiunto il bivio con la Via degli Ulivi, si volta a sinistra e si superano due edicole votive sulla sinistra. Inizia un tratto molto piacevole con bei panorami sulla Valle di Assisi. Alternando tratti su strada asfaltata e su sterrata si giunge alla Maestà di Mascicone, un'edicola ricca di ex-voto, dive si trova una fontanella. Giunti ad un bivio, segnalato da una croce, si gira a destra su via Poeta, verso il centro storico di Spello. Si entra in città attraverso Porta Montanara. La cittadina merita una sosta, per la ricchezza delle sue opere d'arte. Si attraversa piazza Vallegloria, con il bellissimo monastero delle Clarisse e poi si scende su via Giulia e poi su via Garibaldi per raggiungere piazza Garibaldi. Si esce dalla città attraverso la monumentale Porta Consolare.
Seguire le insegne CFM fino a Scansano. 
                
PERNOTTAMENTO


PARROCCHIA S. GIOVANNI BATTISTA
2, Via Antonio Allegri - 06034 San Giovanni Profiamma (PG)
Padre Andrea
3386208077
0742718154
Don Gigi
3473680522
Dicono Antonio
3281190844


COSE DA VEDERE


ASSISI
Di origine romana, ne sono testimonianza la facciata del Tempio di Minerva, l’Anfiteatro, le Mura,  il Foro. Con il medioevo conobbe uno sviluppo straordinario soprattutto grazie ai  Benedettini. San Francesco d’Assisi è stato fondatore dell’ordine che da lui poi prese il nome. Il 4 ottobre ne viene celebrata la memoria liturgica in tutta la Chiesa cattolica. È stato proclamato, assieme a Santa Caterina da Siena, patrono d’Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII. La sua tomba è meta di pellegrinaggio. Da non perdere: Basilica Papale di San Francesco e Sacro Convento, Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, San Damiano, Basilica Santa Chiara, Cattedrale di San Rufino, Abbazia di San Pietro, Chiesa Nuova, Abbazia San Benedetto al Subasio, Chiesa Santa Maria Maggiore.


SPELLO
Chiamata Hispellum dai romani, sembra che il nome derivi dal suo mitico fondatore, Ispeo Pelisio, uno dei compagni di Enea, perdutosi durante il viaggio. Partendo dalla parte meridionale (la zona di “Borgo”) per salire fino alla Porta dell’Arce (il “Belvedere”), attravesando antchi vicoli in cui troneggiano le case-torri è possibile ripercorrere la storia del paese attraverso le testimonianze umbre, romane, medievali e rinascimentali. Da non perdere: Porta Consolare, Torre medievale, Cappella Tega, S. Maria Maggiore ( Cappella Baglioni affrescata nel 1501 dal Pintoricchio ),Palazzo dei Canonici ospita la Pinacoteca Civica, Rocca Baglioni (1358), Chiesa di S. Filippo, Palazzo Cruciani (XVII-XVIII sec.), Collegiata San Lorenzo (Cappella del Sacramento), Porta Romana, resti dell´Anfiteatro Romano (I secolo d.C.),la Chiesa di S. Claudio, Via Borgo della Fortezza.


PIEVE SAN GIOVANNI PROFIAMMA
Erede dell’antica diocesi di Forum Flaminii, della quale fu primo Vescovo, secondo la tradizione, S. Feliciano; La Chiesa attuale di stile romanico fu edificata nel 1231 sui resti di una costruzione risalente al IX secolo.

Cammino Lauretano
Cammino Lauretano

VARIANTE TREKKING - MONASTERO DELLE CARCERI: DIFFICILE
Per questa prima tappa proseguiamo lungo la sentieristica del CAI percorsa anche dalla "Via Francigena di San Francesco" e dal "Cammino di Francesco". Tutte opportunamente segnalate ci guideranno fino a Scansano. Lasciata la Basilica iniziamo l'ascesa attraversando le vie caratteristiche di Assisi. Saliamo fino al Tempio della Minerva, passiamo di fronte la Chiesa di San Ruffino e poi procediamo alla volta di Porta dei Cappuccini da cui usciamo dalla cittá. Ottimo luogo per un bivacco. Da Sasso Rosso si può prendere il sentiero 60CAI che conduce in quota e raggiunge il Rifugio di Santa Maria della Spella. Da qui si può proseguire per San Silvestro e Collepino. Ottimo itinerario estivo o per chi vuole dormire in quota ( cercare info ). Noi prendiamo il 56CAI dato che proseguiamo in direzione Spello. Dopo circa 25 minuti giungiamo nei pressi del paese abbandonato di Gabbiano. Prendiamo il sentiero 50CAI sulla sinistra e iniziamo a salire verso l'Eremo delle Carceri. Ci lasciamo Assisi alle spalle e alla sinistra troviamo la Rocca Minore. Siamo esattamente ad un'ora di Cammino dall'Eremo e a 5,25h da Spello. Presso Montarone (797m) facciamo una piccola sosta. Siamo a 0,25h dall'Eremo e a 4,50h da Spello. Arrivati all'Eremo delle Carceri ci sono due modi per proseguire:
1) con il placet dei Frati si può attraversare il sentiero 5 fino al cancello e scavalcarlo proseguendo sul sentiero 54 CAI;
2) si aggira la proprietà dell'Eremo seguendo il sentiero 60SU e poi prendere il 54 CAI sulla destra.
Qualunque sia la vostra scelta vale la pena fare una piccola sosta per visitare il luogo e meditare. Dall'Eremo all'Abbazia si impiega circa 1,10h. Procediamo sul sentiero 54CAI finché giungiamo sulla provinciale dove affrontiamo un tratto in salita (circa 20 min) asfaltato. Troviamo l'Abbazia di San Benedetto sulla nostra destra. Per poterla visitare occorre chiedere autorizzazione alla Chiesa di San Pietro (controllare). Si prosegue ancora per 10 min sull'asfalto fino al bivio dove ricominciano i sentieri. Di qui proseguiamo sul 54CAI fino a Sasso Rosso, 10 minuti di Cammino. Dal Sasso si gode di una magnifica vista, un vero balcone del Subasio su tutta la valle. Se si desidera visitare i ruderi occorre fare molta attenzione. Pericolo crolli. Seguiamo il sentiero fino ad un bivio, il 56CAI continua a salire sulla sinistra fino a LAGO, noi prendiamo il 56A CAI continuando a seguire anche la segnaletica dei Cammini Francescani. Spello é a 6 Km. Dopo circa due ore giungiamo alle porte della città nei pressi dell'antico acquedotto romano. Qui c'é una bella fonte a cui dissetarsi. Da piazza Matteotti e dalla chiesa di Santa Maria Maggiore (1 km) si prende in discesa Via Cavour e quindi Via Consolare, fino a raggiungere la porta Consolare Romana, attraverso la quale si esce dalle mura del paese. Si prosegue subito a sinistra, lungo le mura, per Via Sant’Anna. Dopo circa 200 metri, superata la chiesa di Sant’Anna, si curva a destra, per incrociare poco dopo Via Schicchi Fagotti. Si avanza diritto percorrendo tutta Via Brodolini. All’incrocio con Via Prato, si procede diritto lungo Via Spineto. Dopo circa 900 metri, si incontra un trivio. Si prosegue a sinistra in direzione est, imboccando Via San Fortunato. Dopo circa 500 metri, si svolta a 90° a destra, subito prima di una casa colonica rossa. Qui la strada diventa sterrato, successivamente curva a gomito a sinistra mentre si inizia sempre più a salire. In meno di 1 chilometro ci si immette in Via Santa Caterina, sempre su fondo sterrato. La si segue a destra per circa 500 metri, fino all’incrocio con la strada asfaltata che sale da San Sebastiano. La si imbocca in discesa a destra. Circa 100 metri dopo, si prende a sinistra una stretta strada in salita, costeggiando a sinistra una vistosa costruzione rossa. Giunti a Treggio, si attraversa tutto il piccolo centro. Percorsi 200 metri si imbocca a destra una mulattiera in salita, inizialmente asfaltata, che poco dopo inizia a scendere. Dopo circa 200 metri si incontra un quadrivio.
Arrivati all’incrocio bisogna girare a sinistra in direzione est. Si prosegue su strada sterrata per circa 500 metri fino ad un gruppo di case coloniche che bisogna attraversare. La strada, asfaltata, prosegue in costa per meno di 400 metri, poi discende rapidamente verso destra fino alla SS 3 Flaminia che si attraversa in corrispondenza dell’abitato di San Giovanni Profiamma (fare attenzione). In meno di 100 metri si raggiunge Via Brunelleschi (la via principale), che si imbocca a sinistra (con piccola deviazione sulla destra si arriva alla chiesa di San Giovanni e all’area archeologica). La si percorre per 50 metri, quindi si scende a destra per Via Amedei, in direzione del campo sportivo. Proseguendo diritto per circa 250 metri, si giunge ad un bivio a T. Al bivio, si procede in direzione nord-est, seguendo il percorso principale su sterrato per circa 500 metri, fino ad immettersi in Via Bramante, che si imbocca a destra. Si prosegue per Via Scanzano, arrivando al ponte sul fiume Topino. Passato il ponte, si prosegue diritto arrivando al vecchio abitato di Vescia Scanzano.


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