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Cammino Lauretano

SCANZANO - COLFIORITO  24 Km

Cammino Lauretano
Cammino Lauretano

ITINERARIO

Da piazza Matteotti e dalla chiesa di Santa Maria Maggiore (1 km) si prende in discesa Via Cavour e quindi Via Consolare, fino a raggiungere la porta Consolare Romana, attraverso la quale si esce dalle mura del paese. Si prosegue subito a sinistra, lungo le mura, per Via Sant’Anna. Dopo circa 200 metri, superata la chiesa di Sant’Anna, si curva a destra, per incrociare poco dopo Via Schicchi Fagotti. Si avanza diritto percorrendo tutta Via Brodolini. All’incrocio con Via Prato, si procede diritto lungo Via Spineto. Dopo circa 900 metri, si incontra un trivio. Si prosegue a sinistra in direzione est, imboccando Via San Fortunato. Dopo circa 500 metri, si svolta a 90° a destra, subito prima di una casa colonica rossa. Qui la strada diventa sterrato, successivamente curva a gomito a sinistra mentre si inizia sempre più a salire. In meno di 1 chilometro ci si immette in Via Santa Caterina, sempre su fondo sterrato. La si segue a destra per circa 500 metri, fino all’incrocio con la strada asfaltata che sale da San Sebastiano. La si imbocca in discesa a destra. Circa 100 metri dopo, si prende a sinistra una stretta strada in salita, costeggiando a sinistra una vistosa costruzione rossa. Giunti a Treggio, si attraversa tutto il piccolo centro. Percorsi 200 metri si imbocca a destra una  mulattiera in salita, inizialmente asfaltata, che poco dopo inizia a scendere. Dopo circa 200 metri si incontra un quadrivio.

Arrivati all’incrocio bisogna girare a sinistra in direzione est. Si prosegue su strada sterrata per circa 500 metri fino ad un gruppo di case coloniche che bisogna attraversare. La strada, asfaltata, prosegue in costa per meno di 400 metri, poi discende rapidamente verso destra fino alla SS 3 Flaminia che si attraversa in corrispondenza dell’abitato di San Giovanni Profiamma (fare attenzione). In meno di 100 metri si raggiunge Via Brunelleschi (la via principale), che si imbocca a sinistra (con piccola deviazione sulla destra si arriva alla chiesa di San Giovanni e all’area archeologica). La si percorre per 50 metri, quindi si scende a destra per Via Amedei, in direzione del campo sportivo. Proseguendo diritto per circa 250 metri, si giunge ad un bivio a T. Al bivio, si procede in direzione nord-est, seguendo il percorso principale su sterrato per circa 500 metri, fino ad immettersi in Via Bramante, che si imbocca a destra. Si prosegue per Via Scanzano, arrivando al ponte sul fiume Topino. Passato il ponte, si prosegue diritto attraversando il vecchio abitato di Vescia Scanzano. Si prosegue sempre per Via Scanzano fino a incontrare la Via Flaminia Nord.
Qui si prosegue per circa 20 metri sulla sinistra e poi si devia subito a destra per Via dei Frantoi. La si prosegue per circa 120 metri fino a incontrare un bivio. Arrivati al bivio, proseguire sulla sinistra sempre per Via dei Frantoi per circa 170 metri su asfalto e circa 920 metri su sterrato. Percorsa tutta Via Frantoi si giunge ad un incrocio, dove, sulla sinistra, si prende per Via del Molino (Fondo di Colle). Si prosegue diritto per circa 670 metri su asfalto, poi girare a sinistra sempre per Via del Molino e dopo circa 30 metri imboccare sulla destra Via Borgaccio. Proseguire per circa 170 metri, mantenersi sulla sinistra per salire nel paese di Belfiore e prendere Via Altolina (strada principale). Circa 400 metri dopo la chiesa parrocchiale, all’uscita del paese, si incontra un bivio marcato da una croce. Si segue la piccola strada asfaltata a sinistra (sempre Via Altolina), fino a giungere ad un ampio piazzale sterrato, dove inizia il sentiero in ripida salita che conduce a Pale. Il sentiero è attrezzato con gradoni, staccionate e punti di sosta/belvedere; si deve seguire sempre il percorso principale (non bisogna farsi ingannare dalle deviazioni). In alternativa al sentiero, dal piazzale si prende sulla sinistra una sterrata, più lunga ma meno ripida, che si ricongiunge con il sentiero all’inizio di Pale. Giunti nell’abitato, bisogna uscire dalla porta verso monte, in piazza del Castello (fonte per abbeverarsi e/o sosta). Si prosegue brevemente per Via Mentore, imboccando a sinistra, in corrispondenza dell’ultima casa verso monte, una strada in salita su sterrato (Via del Sasso). Proseguire per circa 800 metri su Via del Sasso fino a giungere all’abitato di Ponte Santa Lucia. Al termine dello sterrato, si imbocca sulla sinistra una strada in salita, che conduce in poco più di 100 metri a incrociare la strada asfaltata che sale a Sostino. La si prende in salita, seguendola per circa 1,5 km. In corrispondenza della curva a destra del primo tornante, si procede diritto per una strada sterrata in salita, che conduce alla piazza di Sostino, dove si trova una fonte e la chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. Oltrepassata la chiesa, la strada sale rapidamente, attraversando tutto il paese. Usciti dall’abitato, si prosegue sulla via principale, evitando ogni deviazione a sinistra: si imbocca così la strada sterrata che percorre la località Franca per poco meno di 5 km. Si giunge ad un incrocio marcato da una croce di ferro. In alternativa, invece di prendere la strada per località franca sulla destra, si prende l’altra strada sterrata sulla sinistra (Collelungo) per circa 3,8 km (fonte). Il ricongiungimento avviene all’incrocio dove si trova la croce. Si prosegue diritto in salita, in direzione nord. La strada sterrata sale per circa 1 km, poi discende dolcemente in direzione est. Al primo bivio, si prende a sinistra una strada in direzione nord, che conduce in poco più di mezzo chilometro a incrociare la strada per Capodacqua. La si percorre a sinistra per 150 metri, fino a raggiungere la chiesetta della Madonna di Ricciano. Lì si imbocca una strada a destra, dopo circa 70 metri, mantenersi sulla sinistra e proseguire in salita per circa 1,4 km. Proseguire sulla destra, sempre su strada sterrata,  per circa 3,6 km fino all’abitato di Forcatura. A questo punto, si segue la strada sterrata sulla destra (Osservatorio del Parco di Colfiorito) per circa 2,15 km. In alternativa, arrivati all’abitato di Forcatura, lo si attraversa e si inizia a scendere seguendo sempre la strada asfaltata (possibile deviazione dopo 250 metri: una sterrata sulla destra consente di accorciare di un centinaio di metri). Si prosegue su strada con banchina per circa 1 km per poi riprendere la sterrata per 800 metri fino a raggiungere la strada statale. La si percorre verso sud (a destra) per meno di 100 metri, quindi si imbocca a sinistra Via Adriatica e si entra nell’abitato di Colfiorito. Dopo circa 650 metri, si raggiunge il complesso parrocchiale di Santa Maria Assunta.


PERNOTTAMENTO

LOCANDA EMMAUS
da prenotare su booking.com
Don Carlo
393.600.94.18




DA VISITARE


PALE 
Era un paese fortificato con mura già nel 1350. Nel 1442 vi venne costruito un castello. Col passare degli anni, le gualchiere (fabbriche di panni) vennero convertite in cartiere ( nella metà del XIV secolo), note per l'ottima qualità della carta prodotta tanto che venne utilizzata per l'edizione folignate della Divina Commedia. Nel XVII secolo, Pale ospitò illustri personaggi come la regina Cristina di Svezia e successivamente anche Cosimo III de' Medici. 


SASSO DI PALE - EREMO SANTA MARIA GIACOBBE
Meta di processioni e pellegrinaggi in particolare il 25 maggio, giorno della patrona, e il giorno dell’Ascensione. Il santuario vantava virtù terapeutiche. La sua fondazione si perde nella notte dei tempi ma sembra sia anteriore al XIII secolo. Il mito vuole che in una grotta del Sasso si sia rifugiata S. Maria Giacobbe. Maria de Iacoba è la madre dell’apostolo Giacomo che presente alla crocifissione, insieme a Maria di Magdala e a Maria Salome, la mattina del sabato riceverà presso il sepolcro  l’annuncio della resurrezione. Il culto di S. Maria Giacobbe si diffuse nel secolo XIII, probabilmente grazie a monaci orientali che percorrevano le strade dell’Italia Centrale. 


COLFIORITO 
Cento ettari di palude rappresentano un biotopo di estremo interesse all’interno del Parco regionale di Colfiorito che si estende per 388 ettari. La convenzione di Ramsar nel 1976 l’ha dichiarata zona umida di interesse internazionale anche per la presenza di un importante avifauna sia stanziale che migratoria. La storia del paese inizia nel 1269 quando venne costruito il castello di Colfiorito. Nella Chiesa di Santa Maria Assunta, contigua all’antico Ospitale di San Pietro, dove oggi si trova la casa di accoglienza Locanda Emmaus, si trovano gli arredi dell’antica Chiesa di Santa Maria ormai distrutta tra i quali la statua lignea di Sant’Anna e il quadro raffigurante la Madonna di Loreto con San Francesco di Paola e due Serafini oranti. 


CONSIGLIATO: visita al Sasso di Pale ( Eremo Santa Giacobbe )
Eraldo: cel 348.65.19.553




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