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Cammino Lauretano

CALDAROLA - ABBADIA DI FIASTRA  31,5 Km

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ITINERARIO


​Dal castello Pallotta proseguire sulla destra in Via Cassero, costeggiando il castello; continuare in Via Portarella, attraversare la strada provinciale 502 per prendere sulla destra Via Fiorenzuola. Dopo circa 50 metri, attraversare Via Conce sulla sinistra e proseguire per altri 50 metri fino alla deviazione per il sentiero sterrato sempre sulla sinistra. Seguire il sentiero per circa 1,1 km senza alcuna deviazione fino ad arrivare ad un incrocio sulla strada provinciale 16.(?) Prendere la prima svolta a destra seguendo la strada provinciale 16 (asfalto) per circa 1,3 km incontrando un altro incrocio. Svoltare sulla prima strada sterrata a destra per circa 2,2 km seguendo sempre il percorso principale fino a Camporotondo di Fiastrone. Salire per 150 metri (asfalto) sulla stessa strada per poi effettuare una inversione nella strada parallela (provinciale 49). Proseguire in discesa, attraversando l’abitato, la strada provinciale per poco meno di 200 metri; svoltare sulla sinistra in Via Campo Fiera e proseguire per circa 900 metri seguendo sempre il percorso principale (nessuna deviazione) fino ad un bivio (sono presenti due case). Proseguire per 300 metri, mantenendosi sulla sinistra, e imboccare, successivamente, la strada sterrata sulla destra. La si segue per poco meno di 900 metri (nessuna deviazione). Al  bivio, svoltare a sinistra e proseguire per 180 metri fino ad un incrocio (alle spalle vi è situata una casa). Imboccare la strada sterrata sulla sinistra seguendola per circa 2,2 km incontrando un bivio. Giunti al bivio, svoltare, sempre su strada sterrata, sulla sinistra per poco meno di 1 km in salita; all’incrocio, imboccare sulla sinistra, la strada provinciale 126 (asfalto) e proseguire per 650 metri. Al bivio, prendere la strada sterrata sulla destra e seguirla per poco meno di 2 km incontrando un altro bivio. Svoltare a sinistra e proseguire per 1,5 km. Esiste la possibilità di avere un’alternativa:
-       proseguire, mantenendosi sulla sinistra, la stessa strada sterrata per altri 900 metri fino ad incontrare un incrocio, dove bisogna prendere la strada sterrata sulla destra, seguendola per poco meno di 800 metri ed immettersi, successivamente, a sinistra in Contrada Milano. Dopo circa 750 metri si giunge a Colmurano;
-       oppure, svoltare a destra e proseguire per 670 metri su strada sterrata per poi continuare sulla strada provinciale 31, questa volta su asfalto, per poco più di 1 km (nessuna deviazione) fino ad un incrocio. Prendere la prima a sinistra e dopo circa 100 metri, svoltare a sinistra in Contrada Milano, giungendo a Colmurano.

Dall’incrocio di Contrada Milano, imboccare Via Giacomo Leopardi attraversando il paese. Dopo poco meno di 300 metri, svoltare a sinistra in Contrada Cete e proseguire diritto per circa 480 metri, oltrepassando il primo bivio, fino al secondo. Giunti al bivio, prendere la strada sterrata sulla destra per poco meno di 2 km fino alla Farmhouse Le foglie ridenti. Dopo circa 90 metri, svoltare di nuovo a destra e proseguire per poco meno di 500 metri. All’incrocio, imboccare la strada sterrata sulla destra in Contrada Sant’Angelo seguendola per 1,5 km. Giunti al bivio, svoltare a destra in Contrada Valleresco su strada asfaltata e proseguire diritto per 2,5 km (nessuna deviazione) fino ad immettersi sulla strada provinciale 43 dove si giunge a Urbisaglia. Proseguire in Via della Rocca costeggiando la Rocca di Urbisaglia, Piazza Giuseppe Garibaldi e la parrocchia San Lorenzo; continuare in Via Roma e dopo circa 100 metri svoltare a sinistra sulla strada provinciale 83 per poco meno di 200 metri. Imboccare la traversa sulla destra e proseguire diritti su strada sterrata per poco meno di 900 metri costeggiando Urbs Salvia e  mantenendosi sulla sinistra (nessuna deviazione). Attraversare la Strada Provinciale (Picena) 78 ( sulla sinistra vi è l’anfiteatro) e proseguire su strada sterrata per 450 metri fino all’incrocio. Svoltare a destra e subito dopo 80 metri svoltare a sinistra. Proseguire sullo sterrato per 3 Km seguendo la segnaletica del Nordic Walking fino all’Abbadia di Fiastra. 




DA VISITARE


COLMURANO
Circa le sue origini si può pensare che Colmurano fosse stata fondata dopo la distruzione della romana Urbs Salvia nel 409 dopo Cristo ma tracce pre-romane nelle contrade Fonte Allungo e Massurano collocano i primi insediamenti in tempo notevolmente anteriore all’età cristiana. Roma, espandendosi, colonizza Colmurano e da quassù i primi acquisiti romani si diffusero scendendo nella valle e costruendo Urbs Salvia. In Età medievale Colmurano raggiunge la propria autonomia tutelata dal proprio Castello e da quello del vicino Montenereto (oggi Monteloreto), anche se costretto a subire le pressioni e le protezioni del vicino comune di Tolentino, allora grossa potenza economica e militare, tant'è che il suo sindaco sarà un cittadino di Tolentino costretto annualmente a giurare fedeltà al comune oppressore nella Chiesa di S.Catervo in Tolentino. L’inizio dell’incastellamento dei personaggi colmuranesi più importante nell’interno della città di Tolentino e la contemporanea cessione delle loro case e torri al citato Comune, ha inizio nel 1204 e prosegue nel tempo impoverendo notevolmente Colmurano. L’ultima cessione fatta a Tolentino avvenne nel 1255. Furono comunque un complesso di cessioni, se ne contano ottantaquattro, che portarono il potere in mano dei tolentinati.  Nel 1487 Colmurano amanò Statuti propri e si diede anche uno stemma, quello che ancora oggi rappresenta il Comune: un monte all’italiana e su di esso una vivace pianta di ulivo sormontata da una croce.  Con l’unità d’Italia ha inizio la partecipazione popolare al governo della cosa pubblica. 


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URBISAGLIA
Urbs Salvia fu una città della Regio V Picenum che nacque come colonia nel II secolo a.C. Fu ricostruita tra l'età augustea e quella tiberiana. La sua decadenza iniziò al passaggio delle truppe di Alarico nel 408-409 d.C. Il grado di devastazione della città non passò inosservato neanche a Dante Alighieri, il quale ne menziona il degrado nella Divina Commedia. La nuova città  si trova in posizione panoramica nella valle del fiume Fiastra. Al centro della città si possono vedere le mura e la rocca risalenti al XVI secolo. Nel 1303, Tolentino divenne l’unico proprietario di Urbisaglia. Da non perdere: Museo archeologico statale, Rocca medievale, Parco archeologico di Urbs Salvia e anfiteatro romano.


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ABBADIA DI FIASTRA
L’Abbadia di Fiastra fu fondata nel 1142, quando Guarnerio II donò un vasto territorio nei pressi del fiume Fiastra ai Monaci Cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle di Milano. L’Abbadia è una monumentale costruzione regolata dalle severe forme cistercensi. A fianco della chiesa è ancora oggi conservato il monastero. L’Abbadia, grazie ai Monaci Cistercensi che osservavano la regola di San Benedetto “Ora et labora”, promosse lo sviluppo religioso, economico e sociale di tutta l’area. La presenza dei Monaci nell’Abbadia è un punto di riferimento spirituale per tante persone.


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NUMERI UTILI


PARROCCHIA SAN MARCO
Via S. Marco - 62020 Camporotondo Di Fiastrone (MC)
Tel. 0733 907201


PARROCCHIA S. DONATO
1, Viale Edmondo De Amicis - 62020 Colmurano (MC) 
Tel. 0733 508117



PERNOTTAMENTO


AGRA MATER

Contrada Monti, 3,62020 Colmurano MC
www.agramater.com
cel. 339 376 9357



LOCANDA LE LOGGE 

Corso Giannelli, 34, 62010 Urbisaglia

info@locandalelogge.it

+390733506788

http://locandalelogge.it/



ABBAZIA DI FIASTRA MONACI CISTERCENSE
18, Contrada Abbadia Di Fiastra - 62029 Abbadia Di Fiastra (MC)
Foresteria: 0733 202190




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