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Cammino Lauretano

SCANZANO - COLFIORITO 24 Km

PaleCammino LauretanoCammino LauretanoCammino LauretanoCammino LauretanoCammino LauretanoCammino LauretanoCammino LauretanoCammino LauretanoCammino Lauretano
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ITINERARIO

Si prosegue sempre per Via Scanzano fino a incontrare la Via Flaminia Nord. Qui si prosegue per circa 20 metri sulla sinistra e poi si devia subito a destra per Via dei Frantoi. La si prosegue per circa 120 metri fino a incontrare un bivio. Arrivati al bivio, proseguire sulla sinistra sempre per Via dei Frantoi per circa 170 metri su asfalto e circa 920 metri su sterrato. Percorsa tutta Via Frantoi si giunge ad un incrocio, dove, sulla sinistra, si prende per Via del Molino (Fondo di Colle). Si prosegue diritto per circa 670 metri su asfalto, poi girare a sinistra sempre per Via del Molino e dopo circa 30 metri imboccare sulla destra Via Borgaccio. Proseguire per circa 170 metri, mantenersi sulla sinistra per salire nel paese di Belfiore e prendere Via Altolina (strada principale). Circa 400 metri dopo la chiesa parrocchiale, all’uscita del paese, si incontra un bivio marcato da una croce. Si segue la piccola strada asfaltata a sinistra (sempre Via Altolina), fino a giungere ad un ampio piazzale sterrato, dove inizia il sentiero in ripida salita che conduce a Pale. Il sentiero è attrezzato con gradoni, staccionate e punti di sosta/belvedere; si deve seguire sempre il percorso principale (non bisogna farsi ingannare dalle deviazioni). In alternativa al sentiero, dal piazzale si prende sulla sinistra una sterrata, più lunga ma meno ripida, che si ricongiunge con il sentiero all’inizio di Pale. Giunti nell’abitato, bisogna uscire dalla porta verso monte, in piazza del Castello (fonte per abbeverarsi e/o sosta). Si prosegue brevemente per Via Mentore, imboccando a sinistra, in corrispondenza dell’ultima casa verso monte, una strada in salita su sterrato (Via del Sasso). Proseguire per circa 800 metri su Via del Sasso fino a giungere all’abitato di Ponte Santa Lucia. Dal parcheggio del Guesia hotel (Ponte S. Lucia), prendere il sentiero lungo fiume attraversando un piccolo ponte per pedoni e biciclette. Proseguire diritto sulla sinistra (no deviazioni) il sentiero sterrato per circa 2,3 km, costeggiando la SS77 fino ad arrivare a Località Scopoli. Superare un casale in costruzione e continuare sempre diritto il sentiero per 520 m attraversando l’abitato di Scopoli senza deviare mai fino a giungere alla SS77. Attraversare la SS77 e proseguire sulla destra (asfalto) per 140 m per poi immettersi in Via Str. Vecchia, costeggiando la SS77 per 290 m. Immettersi nuovamente sulla SS77 e continuare diritto per 650 m per poi girare sulla sinistra in Via Leggiana mantenendosi sulla destra senza deviare mai per poi ricongiungersi nuovamente sulla SS77. Attraversare la SS77 e proseguire sulla destra per circa 275 m per poi immettersi in Via Macerata e proseguire diritto per 1 km, superando Località Serrone, fino ad arrivare ad una rotonda. Prendere la terza uscita della rotonda e continuare per circa 750 m sulla vecchia strada asfaltata, costeggiando la SS77. Immettersi nuovamente sulla SS77 fino ad arrivare alla prima curva dove bisogna prendere la prima traversa sterrata sulla desta. Una volta entrato nel sentiero sterrato, continuare per circa 240 m fino ad un bivio; mantenersi sulla destra per poi prendere subito dopo la prima traversa sulla sinistra dove inizia un nuovo sentiero sterrato in salita. Seguire il sentiero sterrato per 2,2 km fino ad arrivare all’incrocio sulla SS77; a questo punto fare una inversione a U e proseguire a sinistra per 70 m per poi prendere la prima traversa sulla destra e proseguire il sentiero su sterrato per 770 m fino all’incrocio. Arrivati all’incrocio prendere a destra la strada asfaltata e continuare diritto per circa 1,1 km fino al terzo bivio sulla destra dove si trova la chiesetta della Madonna di Ricciano. Lì si imbocca una strada a destra, dopo circa 70 metri, mantenersi sulla sinistra e proseguire in salita per circa 1,4 km. Proseguire sulla destra, sempre su strada sterrata,  per circa 3,6 km fino all’abitato di Forcatura. A questo punto, si segue la strada sterrata sulla destra (Osservatorio del Parco di Colfiorito) per circa 2,15 km. In alternativa, arrivati all’abitato di Forcatura, lo si attraversa e si inizia a scendere seguendo sempre la strada asfaltata (possibile deviazione dopo 250 metri: una sterrata sulla destra consente di accorciare di un centinaio di metri). Si prosegue su strada con banchina per circa 1 km per poi riprendere la sterrata per 800 metri fino a raggiungere la strada statale. La si percorre verso sud (a destra) per meno di 100 metri, quindi si imbocca a sinistra Via Adriatica e si entra nell’abitato di Colfiorito. Dopo circa 650 metri, si raggiunge il complesso parrocchiale di Santa Maria Assunta.



DA VISITARE


PALE 
Era un paese fortificato con mura già nel 1350. Nel 1442 vi venne costruito un castello. Col passare degli anni, le gualchiere (fabbriche di panni) vennero convertite in cartiere ( nella metà del XIV secolo), note per l'ottima qualità della carta prodotta tanto che venne utilizzata per l'edizione folignate della Divina Commedia. Nel XVII secolo, Pale ospitò illustri personaggi come la regina Cristina di Svezia e successivamente anche Cosimo III de' Medici. 


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SASSO DI PALE - EREMO SANTA MARIA GIACOBBE
Meta di processioni e pellegrinaggi in particolare il 25 maggio, giorno della patrona, e il giorno dell’Ascensione. Il santuario vantava virtù terapeutiche. La sua fondazione si perde nella notte dei tempi ma sembra sia anteriore al XIII secolo. Il mito vuole che in una grotta del Sasso si sia rifugiata S. Maria Giacobbe. Maria de Iacoba è la madre dell’apostolo Giacomo che presente alla crocifissione, insieme a Maria di Magdala e a Maria Salome, la mattina del sabato riceverà presso il sepolcro  l’annuncio della resurrezione. Il culto di S. Maria Giacobbe si diffuse nel secolo XIII, probabilmente grazie a monaci orientali che percorrevano le strade dell’Italia Centrale. 


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Visita al Sasso di Pale ( Eremo Santa Giacobbe )
Eraldo: cel 348.65.19.553

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COLFIORITO 
Cento ettari di palude rappresentano un biotopo di estremo interesse all’interno del Parco regionale di Colfiorito che si estende per 388 ettari. La convenzione di Ramsar nel 1976 l’ha dichiarata zona umida di interesse internazionale anche per la presenza di un importante avifauna sia stanziale che migratoria. La storia del paese inizia nel 1269 quando venne costruito il castello di Colfiorito. Nella Chiesa di Santa Maria Assunta, contigua all’antico Ospitale di San Pietro, dove oggi si trova la casa di accoglienza Locanda Emmaus, si trovano gli arredi dell’antica Chiesa di Santa Maria ormai distrutta tra i quali la statua lignea di Sant’Anna e il quadro raffigurante la Madonna di Loreto con San Francesco di Paola e due Serafini oranti. 



CONTATTI UTILI IN CASO DI EMERGENZA
F.I.E. VALLE UMBRA TREKKING

mariangela.salari@gmail.com
Cell. 328-0684616
Web: www.fievalleumbratrekking.it




PERNOTTAMENTO


PALE E DINTORNI

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Cel. 328.0684616


COLFIORITO

LOCANDA EMMAUS
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Don Carlo
cel. 393.600.94.18




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